Legge di attrazione e alimentazione… che legame c’è?

legge di attrazione

La legge di attrazione e il suo significato reale: premessa.

Se hai già sentito parlare di legge di attrazione saprai che con essa si intende il principio per cui nella tua vita ti trovi a relazionarti con persone, situazioni ed eventi che rispondono al tuo stesso modo di essere. Ad un livello “superficiale” possiamo dire che la legge di attrazione si chiama così perchè tu attrai ciò che desideri , in maniera più o meno inconscia. Ed ecco perchè quando desideriamo a fondo qualcosa e abbiamo un pensiero positivo nei confronti di ciò che vogliamo che esso si manifesta nella nostra vita. Ed è anche il motivo per cui anche ciò che temiamo, le cose che non vogliamo assolutamente, si manifestano nella nostra vita, perchè continuiamo a concentrarci su esse, a rivolgergli la nostra attenzione ed esse, infine, si manifestano. A un livello più sottile la legge di attrazione viene resa meglio dall’idea di legge di risonanza: tu entri in relazione, nella tua vita, con ciò che vibra alla tua stessa frequenza. Cosa significa questo?

Ogni cosa nel nostro universo è energia, e l’energia è vibrazione, frequenza. La nostra vita si basa sul principio della frequenza: se sei sintonizzato sulle frequenze di radio Gamma, riceverai il segnale di radio Gamma se invece cambi frequenza e ti sintonizzi su radio Delta non sentirai più radio Gamma ma inizierai all’istante a sentire radio Delta!
Nella nostra vita lo viviamo con le emozioni: se rimaniamo sintonizzati sulla frequenza della rabbia ci troveremo a relazionarci sempre con situazioni che portano rabbia! E “attirerò” a me persone che sono in sintonia con me, quindi portatrici anch’esse di emozioni di rabbia. Nella tradizione popolare si usava infatti il detto “chi si somiglia si piglia”… e non a caso!

legge di attrazione

Se cambi la tua frequenza, le cose attorno a te cambiano! Ma cos’è che ci fa vibrare? Cos’è che crea la nostra vibrazione?Sono i nostri pensieri, consci e inconsci.

“Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia”

Bene ma.. cosa centra tutto questo con l’alimentazione?

L’alimentazione sul piano vibrazionale

Spesso mangiamo determinati cibi semplicemente per abitudine senza riflettere su ciò che effettivamente ingeriamo dentro il corpo. e non pensiamo al fatto che ciò che ingeriamo concorre a formare ciò di cui viene formato il nostro corpo! Anche il cibo ha una sua determinata frequenza e quando lo ingeriamo la frequenza del cibo influenza la nostra.

Pensa solo al fatto che ogni cosa che mangi resta dentro di te per delle ore, viene scomposto per essere assorbito e entra a far parte di te. Allora non possiamo non considerare l’alimentazione come parte fondamentale della nostra vita domandandoci: quale frequenza sto dando al mio corpo con questo cibo? Quale informazione vibrazionale sto alimentando?

Sto donano al mio corpo e a me stesso una alimentazione di pace o un’alimentazione di paura?

Pensa all’energia che rimane impressa nella carne degli animali uccisi per cibarsene: frequenza di paura, frequenza di morte. Ecco perchè sempre più persone stanno facendo scelte alimentari che escludono, in primis, il consumo di qualsiasi tipo di carne animale (quindi anche il pesce, il pesce che muore soffre allo modo di un vitello che muore)
A livello organico ce ne accorgiamo perchè gli animali, prima di essere uccisi, lo avvertono e in loro si scatena il terrore: potete immaginare la paura di essere condotti in un posto dove tu e migliaia di tuoi simili state morendo agonizzando? Bene, questo porta una serie di reazioni fisiche, come il rilascio di adrenalina nel sangue (voi non cerchereste di lottare per fuggire?) e altre sostanze che rimangono nelle carni che poi arrivano sulle nostre tavole. Non solo a livello chimico è risaputo che queste sostanze sono nocive (dai, tu mangeresti una sostanza che si chiama cadaverina?) ma, immagina a livello vibrazionale ciò che stai dando al tuo corpo: informazione di morte. Oltre che paura e rabbia (perchè la rabbia è un meccanismo difensivo e gli animali al macello sono decisamente arrabbiati, anche loro vogliono vivere).

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Ma il formaggio?A livello vibrazionale non è molto diverso dalla carne, le mucche e le altre femmine gravide da latte di altre specie (si tratta di mamme, infine, ricordatelo) si vedono sottratti i loro piccoli e ciò che era destinato a loro arriva nei nostri piatti. Potete immaginare la sofferenza che rimane impressa in quel latte? Il latte che era destinato a tuo figlio, separato da te appena nato, e il tutto in una condizione generale di sofferenza? Ricordati che stai tu stesso assumendo quella sofferenza quando ti cibi di quel latte. Quella informazione vibrazionale entra in te e rimane dentro di te. E sulla base della tua vibrazione tu costruisci la tua vita. Inoltre, la maggior parte dei formaggi sono cagliati con succhi gastrici animali, quindi non è veramente molto diverso dalla carne.

E le uova? Le uova, in fondo, sono un’embrione. Anche qui, stesso discorso per il latte: Come vivono quelle galline? Una parte della vita (di sofferenza enorme) di quelle galline sta entrando in voi. E se vi fermate un momento a riflettere il destino che stiamo riservando a questi animali non è diverso dal destino che stiamo riservando a noi stessi. Si, l’uomo è convinto che sfrutta le mucche e le galline, che lo fa perchè è alla cima della catena alimentare, che la natura fa così. La realtà è ben diversa: povero uomo, che non si rende conto che crede di sfruttare gli altri, ma il primo a essere vittima della sua condizione è sé stesso!

Non viviamo forse anche noi come le galline? Si costruiscono sempre più palazzi ammassati l’un l’altro senza avere la possibilità di godere della natura. COME LE GALLINE IN BATTERIA. Le donne devono andare a lavoro durante le loro gravidanze per non perdere il posto di lavoro e poco dopo la nascita dei loro figli sono costrette a tornare a produrre COME LE MUCCHE DA LATTE. la maggior parte delle persone lavora tutta la vita senza fare ciò che desidera, avere tempo per sé, e infine, nella sua vita è servito solo ad alimentare il sistema COME LE BESTIE DA MACELLO.

No, l’uomo non sta sfruttando gli animali: la condizione degli animali non è altro che il riflesso della società in cui stiamo vivendo. Gli anima-li sono solo anime pure che ci stanno facendo da specchio, che ci stanno dando la possibilità di vedere come stiamo vivendo. RIFLETTETE: USATE CIO’ CHE VI CIRCONDA PER RIFLETTERE LA VIBRAZIONE CHE STATE EMETTENDO.

Allora di cosa cibarsi?

Frutta e verdura (meglio ancora se crudi), eventualmente cereali (non ogm), semi oleosi, germogli, riso! Ce n’è così in abbondanza!

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Si, qualcuno so già che dirà: ma anche le piante soffrono ( e spesso seguito da: se soffrono anche le piante tanto vale che faccio soffrire un maiale e mi mangio una bistecca)
Si, è vero, le piante hanno una loro sofferenza. Ma più che altro, recepiscono ciò che gli accade attorno e reagiscono in risposta ad esso, tipo antenne: esse non hanno terminazioni nervose e centro del dolore tipico degli organismi animali, quindi non possono percepire il dolore come noi lo conosciamo. Cosa vuol dire che le piante soffrono allora? Vuol dire che anche le piante sono esseri viventi,e come tali, è in loro il mantenimento della specie, il mantenimento della vita. La pianta recepisce la distruzione di sé stessa ma non soffre se gli prendi un frutto: i frutti son fatti apposta dalle piante per essere mangiati, altrimenti i semi non si diffonderebbero (c’è un motivo se tanti semi non sono digeribili e vengono espulsi interi così come li si è mangiati..), inoltre frutta e verdura sono maggiormente ricchi di acqua: costituiscono quindi energia a livello più sottile e meno legata alla materia, rispetto al cibo “raffinato”.

La natura dona: gli alberi donano continuamente i loro frutti, non c’è alcuna sofferenza, solo pace. La pace di qualcuno che ti porta un regalo, la pace di una madre che nutre i propri figli, con i suoi frutti, i frutti della terra.
Allora, si innalza in voi la vibrazione e anche la vostra vita ascende a un piano di pace, leggerezza e serenità.

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Ecco perchè non si può considerare la legge di attrazione e non considerare il cibo come parte fondamentale di ciò che contribuisce a formare la nostra realtà.

Un abbraccio a tutti

Aùra

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Commenti

  • a thought by Paolo

    Gran bell’articolo.
    Grazie.

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  • a thought by Ivan Giacomel

    Ciao caraGiulia,
    io da qualche anno , per mille motivi ma soprattutto per nuove consapevolezze raggiunte , ho cambiato completamente alimentazione, privilegiando e a volte (ma solo ogni tanto) nutrendomi solo di frutta e verdura. Ma non eliminando completamente e semprebtutto tutto e sempre quello che c’e’ nel mondo animale. La mia domanda e’ : siamo in grado, in una societa’ come quella in cui viviamo e con le abitudini che abbiamo acquisito in tutti questi anni…. di campare abbandonando completamente tutto cio’ che non sia frutta??? ( e al limite verdura?)
    Immagino ci vogliano prima tempi di disintossicazione lunghissimi del nostro organismo…. e per fare cio’ dovremmo vivere in un ambiente completamente diverso da quello in cui siamo, coi suoi ritmi, lavoro, abitudini. Devo trasferirmi in un igloo al polo nord, o in un’isolotto deserto della Tahilanadia???
    Un abbraccio

    Ivan

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    • a thought by metavita

      Caro Ivan hai proprio ragione! Nell’ambiente che ci circonda è sicuramente più impegnativo (non dico difficile perchè niente è difficile se lo vogliamo…) scegliere di rimanere costante in un’alimentazione priva di alimenti confezionati, prodotti animali eccetera. Ma una ri-evoluzione è in atto e noi ne saremo i fautori… :-))

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  • a thought by Giuseppe

    Penso, ma è solo un mio pensiero, che finchè viviamo su questa terra, con il suo ambiente, e la sua composizione chimica, non sia possibile cibarsi solo di una parte del sistema completo di cui è composta (a costo di incorrere in delle deficienze). La terra è fatta di animali, vegetali e minerali, e di tutte e tre questi elementi, il nostro corpo ha bisogno per progredire ed essere efficiente, ovviamente in proporzione alle tue personali esigenze, di stile di vita, età, clima, etc etc.

    E bello parlare contro gli animali in batteria e nascondere la frutta piena di pesticidi, o le mucche private del latte e celare milioni di piante, di legumi, di insalata, di alberi da frutta, piantate da macchine, in monocultura intensiva, sotto tunnel di plastica energivori, cibati con pillole, lustrati con cera, irrorati con conservanti.
    Loro non soffrono, nascono già incoscienti e predestinati.

    Anche alcuni animali nascono predestinati all’alimentazione umana, come alcuni di essi sono predestinati a rallegrare l’uomo e altri sono predestinati solo alla catena alimentare animale.

    Un cibo tossico fa comunque male, sia che sia carne, sia che sia verdura.

    Ma se anche trovassimo i migliore animale curato nella sua crescita, allevato con cibo sano e biologico, amato nel suo estremo momento finale, e ci nutrissimo solo di ortaggi e frutta sana o biologica che sia, non avremo acquistato comunque nulla di sottile dal cibo, ma solo una sana forma fisica.

    Premesso quindi di base, un cibo sano, il sottile nell’alimentazione, non è esattamente cosa mangi, ma è soprattutto come lo mangi.

    Se ringrazi l’animale che è cresciuto per cibarti, il contadino per averlo allevato e amato, la sua carne ti darà la vera energia per cui è stato destinato. Identica cosa per la frutta e la verdura, in particolare l’acqua. Ringraziare il cibo che hai a disposizione, fa si che l’energia positiva sottile, contenuta negli alimenti, possa trasferirsi a te.

    Non sono a favore degli animali in batteria, anzi li vorrei tutti liberi.

    Ma noi, possiamo fare molto di più, possiamo cambiare l’energia del cibo che mangiamo, rendendolo vero cibo per tutte la parti del nostro corpo. Noi possiamo rendere il cibo divino, ma solo se lo vogliamo.

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    • a thought by metavita

      Certo Giuseppe, la percezione che noi abbiamo con il cibo, di fatti, è molto più importante del cibo in sé. Il modo in ci ci relazioniamo ad esso, il modo in cui lo percepiamo, il modo in cui siamo in armonia o meno con esso determina la risposta che il nostro corpo avrà una volta ingerito. se simo in contrasto con il cibo che assumiamo il nostro corpo reagirà al cibo come qualcosa di negativo. Se ringraziamo e accettiamo il cibo invece alimenteremo una risposta positiva e funzionale del nostro corpo nei confronti del cibo. Infatti si tratta quanto più possibile di sviluppare coerenza nei confronti di ciò che assumiamo, e non possiamo non cogliere in questo, l’energia che la materia stessa possiede, poiché comunque finché siamo sul piano materiale siamo soggetti all’energia della materia grossolana e non possiamo fingere che essa non interagisca con il nostro stesso essere corporeo. L’energia della sofferenza animale rimane quindi impressa nel cibo di cui ci nutriamo, che avrà comunque degli effetti su di noi. Possiamo limitare questi effetti sul nostro corpo? certo, ma di sicuro diventa più impegnativo e più difficile smaltire un’energia più pesante e più violenta rispetto a un’energia più pulita e libera quale quella vegetale.
      Giulia

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