Cosa vuol dire “Amore incondizionato”

amore incondizionato

In realtà solo il fatto di dire che esiste “L’amore incondizionato” presuppone che esista un’altra forma di amore, “l’amore condizionato”, quindi un amore soggetto a condizione.

Questa già di per sè è una contraddizione, data semplicemente dal fatto che nel corso della nostra storia e dalle nostre esperienze di vita, abbiamo imparato ad associare all’amore a una serie di comportamenti che in realtà, amore non sono. Abbiamo ne corso del tempo associato all’amore idee di gelosia, di possesso, l’idea che se ami qualcosa o qualcuno devi averne il possesso, indipendentemente che si tratti di un oggetto, un’idea o una persona.

Siamo stati educati da piccoli, sottilmente e in maniera involontaria, utilizzando il senso di colpa come mezzo di manipolazione per far sì che i figli obbedissero ai genitori: “se non fai quello che ti dico io vuol dire che non mi ami”, ed ecco che siamo cresciuti con l’idea che l’amore includesse la soppressione di sé a favore di un altro con conseguente frustrazione o senso di colpa nel caso in cui non sottostiamo a questa “norma”.

Abbiamo imparato che se amiamo dobbiamo dimostrare l’amore possedendo la persona oggetto del nostro amore, ma in questo modo non si sviluppa un rapporto equilibrato e sullo stesso piano bensì, a vicenda, ci si scambi i ruoli del possessore e del posseduto creando frustrazione da controllo sia nell’idea di voler controllare sia nel sentirsi controllati e trattati come oggetti, privi di volontà propria.

Questi non sono comportamenti di amore.

Purtroppo il fatto di associare l’idea di questi atteggiamenti a un’idea di amore porta molte persone a fuggire dall’amore o ad averne paura, proprio per evitare la possibilità di una “perdita” che poi inevitabilmente questi comportamenti portano, prima o poi.

Più si ha paura di perdere qualcosa o qualcuno, più si mettono in atto quei comportamenti che saranno proprio la causa di quella perdita tanto temuta.

 

Ma tutto questo non è amore: l’amore  incondizionato proprio perchè non è soggetto a condizione: ti amo per amarti. Ti amo per avere il piacere di amarti.

Non è ti amo perchè ti voglio vicino, perchè voglio che tu mi ami, non è ti amo perchè ti possiedo, e se ti possiedo allora mi sento qualcuno, ( e quindi se ti possiedo mi sento attraente, mi sento realizzato, mi sento un “macho”, mi sento accettato)

L’amore è ti amo perchè ti amo. Ti amo perchè amo il fatto di amarti. Grazie a te e alla tua vicinanza posso manifestare il mio amore e posso riempirmi di amore. Ti amo e sono felice che tu manifesti la tua libertà, che fai ciò che ti piace e ciò che ti realizza, poichè vederti realizzare mi riempie di gioia.

Amare significa libertà di scegliere, e chi vive nella paura interpreta questo come libertà di andare con chiunque, di intrattenere relazioni sessuali con qualsiasi persona, perché se ami lasci libero. Questo denota un atteggiamento di fuga: se scappi, preferisci non rimanere in una dimora troppo a lungo, anzi, se scappi vai di motel in motel di notte in notte. Se sei in pace, ti costruisci la tua dimora. Invece, chi ha alle spalle un trauma di abbandono vive con terrore l’idea che amare sia libertà perchè interpreta questo come “se è libero può andare via”

Ma l’amore è il caldo ovile dove rientrare la sera, quello che dopo la giornata passata godere della vita, sai che è il tuo caldo rifugio la sera. E nessuno scappa dal proprio ovile, dove ha riparo, acqua e cibo e calore. Si scappa solo quando l’ovile diventa troppo stretto e si trasforma in gabbia.  Solo chi è dietro le sbarre desidera la libertà. Quando sei libero, quella che un prigioniero vede come una gabbia tu la vedi come un caldo riparo.

E questo vale per tutto ciò cui l’amore può essere applicato: cioè a tutto. Non solo a relazioni personali, a relazioni di coppia. A relazioni con amici, famigliari, figli.

A relazioni con lavoro, con denaro, con qualsiasi cosa.

L’importante è scegliere la base sulla quale vogliamo costruire il rapporto: poi possono esserci dei momenti in cui emergono bisogni, emergono necessità personali, ma se la base è solida allora la struttura non avrà difficoltà a reggere alle intemperie: è solo la casa senza fondamenta che crolla al primo soffio di vento.

Lascia che l’amore costruisca le fondamenta della tua vita.

cuore anna bolena libro sopravvissuti di lara zavatteri

 

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