come entrare in contatto con la propria coscienza superiore

Ognuno di noi può scoprire di essere e fare molto di più di ciò che crede, e di ciò che ha creduto finora. Ognuno di noi ha accesso al contatto con una parte più alta di sé che viene chiamata Sè superiore.

Cosa vuol dire connettersi con il proprio sé superiore? Vuol dire entrare in contatto con una parte di noi più profonda, una parte di noi più elevata che vede e sente le cose da un altro punto di vista.

Ognuno di noi è connesso a una consapevolezza maggiore rispetto a quella che solitamente includiamo nella nostra quotidianità. Ognuno di noi ha dentro di sé un potenziale centinaia di volte maggiore rispetto a ciò che crede normalmente!

Entrare in contatto con la coscienza superiore vi può aiutare in mille modi: risolvere problemi, lasciare andare situazioni pesanti per voi, perdonare una persona, o perdonare voi stessi per situazioni del passato. Entrare in contatto con il proprio sé superiore vuol dire mettersi in ascolto di qualcosa che sentiamo nel profondo, entrare in contatto con il nostro sentire.

Nel profondo di noi stessi sono radicate tutte le risposte, tutte le soluzioni, tutto il benessere che continuiamo invece a cercare nel mondo esterno.

Dentro di noi c’è l’intera consapevolezza dell’universo, ma se rimaniamo focalizzati sul giudizio che abbiamo di noi stessi non ci diamo la possibilità di scoprirlo.

Per mettersi in contatto con la propria parte superiore è necessario comprendere che noi siamo quella stessa parte. Quel sé superiore è ciò che noi siamo. Solo che una vita di condizionamenti ci ha indotti a credere che noi siamo molto più piccoli, molto più limitati. Abbiamo creduto a tutti i giudizi che nel tempo altre persone, magari per noi importati, hanno riversato su di noi.

Abbiamo creduto che ogni nostro fallimento fosse reale, che ogni nostro errore fosse da condannare, che ogni dolore fosse da non perdonare. Abbiamo creduto che possiamo fallire, abbiamo creduto che siamo esseri imperfetti. Abbiamo creduto che abbiamo delle caratteristiche caratteriali che fanno parte di noi e che non possono essere cambiate.

Ma queste sono bugie, illusioni, meccanismi dell’ego, meccanismi sottili di manipolazione perpetuati dalla società (o meglio dai membri della società in cui vivi con i quali sei entrato in contatto nel corso della tua vita) affinchè tu facessi ciò che qualcun altro riteneva fosse giusto che tu facessi. Finchè continuerai ad alimentari quei pensieri e quelle credenze che ti reprimono, ti limitano nell’espressione del tuo essere, ti danneggiano con insulti e giudizi negativi, non sarai mai libero. Non sarai libero di esprimere te stesso, perchè tu sei molto più grande di quelle limitazioni, di quelle credenze.

Ed ecco che quello che chiamiamo sé superiore diventa a tutti gli effetti ciò che tu sei realmente privo di quelle limitazioni dettate dall’ego .

Il modo migliore per liberarsi di queste credenze e pensieri limitanti è :

-osservarsi per rendersi conto di quali siano i propri limiti e le proprie credenze limitanti

-porsi il dubbio su come stanno le cose realmente, quindi chiedersi. è proprio vero che io sono questo? E’ proprio vero che questa caratteristica mi appartiene?

-sperimentare l’opposto. Solo la sperimentazione dà il via a una nuova credenza che possa sostituire quella precedente. Mettiti quindi in condizione di sperimentare qualcosa che dimostri l’opposto di ciò che in passato ti ha limitato, ponendo l’attenzione su quell’atteggiamento opposto. Se pensi di essere un perdente, uno che non riesce a fare nulla, sperimenta facendo qualcosa che sai che ti riesce bene. Anche la cosa più piccola. Sono magari attività a cui tu non hai dato valore fino ad adesso , ma quelle ti permettono di sperimentare come in realtà quella che alimentavi era solo una credenza, solo un limite. Inizia a dare importanza alle cose, alle attività in cui riesci anche se non hanno importanza per gli altri. Se riesci in quelle attività vuol dire che per te un’importanza ce l’hanno, anche se hai imparato a soffocarla a causa del giudizio di qualcun altro.

Dalla sperimentazione puoi imparare cose su di te che non avresti mai immaginato!

Per facilitare l’espandersi della tua coscienza non è necessaria solo la sperimentazione poichè essa deve essere accompagnata dall’introspezione, cioè dal guardarsi dentro.

Mettiti in silenzio e lascia fluire i tuoi pensieri, i flussi di parole che attraversano la tua mente. Puoi praticare questo qualche minuto al giorno, o anche qualche minuto a settimana se ritieni di avere poco tempo. Per diventare più consapevole dei flussi di pensieri che ti attraversano (che sono quelli che poi conducono la tua vita) prendi un foglio di carta e scrivi di getto i pensieri che ti attraversano la testa. Piano piano ti accorgerai che questi flussi di pensiero diventeranno più radi, più districati, e che ci sarà più silenzio dentro la tua testa. Di solito i pensieri continuano a rimbombare perchè non gli si da sfogo. In questo modo li lascerai liberi di andare.

E man mano che la tua mente sarà più libera sarai sempre più connesso con quella di te che ha una sapienza, un potere, un’energia maggiore e ti guiderà nel corso della vita.

Entrando in contatto con il tuo sé superiore ti sentirai più leggero e ti accorgerai che non sarai più tu ad arrampicarti per il tortuoso sentiero della vita ma la vita stessa inizierà a scorrere fluida davanti a te e ti sentirai come galleggiare nel piano dell’esistenza.

Tu puoi. Ognuno di noi può. Non sono necessari sforzi. E’ necessario volerlo. E’ necessario dedicargli attenzione. Ma è semplice. E’ così semplice che sembra assurdo. Eppure le cose sono sempre molto più semplici di quanto la nostra immaginazione le faccia.

Sperimentate.

 

Un abbraccio

Aùra

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