Le leggi del Karma e come funzionano

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Spesso si intende il Karma come una sorta di giudizio divino in cui tutto torna al mittente. Il Karma sarebbe quindi un meccanismo di causa-effetto che interviene sulla vita degli esseri umani come punizione o premio per le loro buone o cattive azioni. Questo pensiero, può essere paragonato a nostro concetto di paradiso-inferno dove la buona azione viene premiata con il paradiso e la cattiva azione porta a essere inevitabilmente punita dalla giustizia divina, solo che anziché essere un luogo fisico dopo la morte si presenta come una reincarnazione in situazioni di sofferenza o di gioia oppure come eventi fuori dal controllo dell’essere umano che irrompono nella vita dell’individuo in modo da punire la malvagità o premiare la bontà d’animo.

In verità, questa concezione del Karma è radicata in n concetto di profondo giudizio dell’esistenza umana e carica di sofferenza, poiché eventi a noi sfavorevoli appaiono come una punizione per un qualcosa che magari non ricordiamo neanche di aver commesso, in un’altra vita forse.

Ma la semplice idea del Karma è molto meno crudele e molto più semplice e spontanea di quanto si possa pensare. La legge del Karma si può tradurre in una sola parola : creazione.

Che cos’è realmente il Karma?

Tu stai creando la tua vita sulla base di ciò che sei, sulla base di come pensi e agisci. E nel lungo andare ne potrai veder gli effetti sul piano materiale. Il Karma è semplicemente la libertà di poter creare la propria vita.

L’anima sa che non esiste peccato, che non esiste colpa. Sul piano animico tu sai che ogni azione, anche le azioni “cattive” che hai commesso hanno avuto un loro ruolo nell’espansione dell’universo, hanno avuto un ruolo nella crescita delle persone coinvolte, hanno dato ad altri la possibilità di una comprensione maggiore di sé stessi e del mondo. Sul piano animico tu sai che ogni azione o situazione “negativa” che hai subito era finalizzata alla tua più grande espansione, alla tua crescita e, nel profondo, sai che non saresti come sei ora senza le tue esperienze. E, in realtà, sai anche che oltre ogni finta modestia, sei fiero di poter essere come sei. Quindi l’anima sa che non c’è nulla a cui dover porre rimedio. Sa che non esistono azioni da considerarsi errate a cui dover porre rimedio. Sa che on esistono colpe da espiare.

Il karma non agisce per punirci dalle nostre colpe ma per permetterci di compensare la sofferenza provocata, a noi stessi o ad altri.

Ecco perchè tendiamo a reincarnarci sempre al fianco delle stesse anime, o perchè proprio anime coinvolte in una medesima situazione di sofferenza si ritrovino poi, vite dopo. Perchè questo ci da la possibilità di riempire con la’more dove in passato abbiamo lasciato una sofferenza. E la prova sarà quanto più grande quanto più grande è stata la sofferenza inflitta in passato.

Non è l’azione a dover essere punita, ma l’anima tende, nel suo piano più puro, a voler compensare la sofferenza poiché essa sa che la sofferenza non è ciò che Lei è. Ecco quindi come agisce realmente la legge del Karma: ci da ogni giorno la possibilità di riequilibrare alle sofferenze subite o inflitte, in questa o altre vite.

L’anima tua è in pace, ti sta solo ricordando che per esserlo anche tu, è  necessario che inizi ad amare.

Con affetto

Aùra

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