5 modi per rendere concreti gli insegnamenti dei “guru” spirituali

Le frasi degli aforismi, le parole degli insegnanti o guru spirituali o coach importanti hanno certo un loro significato profondo e raggiungono la nostra anima nel profondo quando li leggiamo o quando li ascoltiamo. Per questo siamo portati a condividerne il messaggio, a cercare di farlo nostro e a riproporlo quando serve.

Gli insegnamenti più famosi come “Vivi il qui ed ora”, “ascolta cosa ti dice il cuore” o ancora “Il giudizio degli altri è un problema loro e non tuo” (e potrei andare avanti molto nella lista.. ) li conosciamo tutti e magari non ci lasciamo sfuggire occasione per poter sfoggiare qualcuno di questi insegnamenti per consigliare un amico o a volte, per fare bella figura di fronte ad altri.

Ma qual’è il messaggio alla base di questi insegnamenti? Dobbiamo dimenticare per un momento che si tratta di aforismi, di citazioni, di frasi celebri di personaggi di spicco e ricordare che nel profondo di queste affermazioni no c’è altro che un’osservazione dei meccanismi che regolano la vita.  Chi ha detto “Vivi il presente” non voleva esser ricordato per la sua frase o finire nei baci perugina, voleva mettere in risalto una caratteristica dei processi che intervengono nella vita umana: chi vive concentrato nel presente ha maggiore successo di chi vive focalizzato negli errori passati o nella paura del futuro, poiché può concentrarsi su ciò che sta accadendo, prendere le dovute decisioni e fare le necessarie considerazioni.

Chi ha diffuso questi messaggi, di base, lo ha fatto perchè la gente li applicasse: voleva dare dei consigli in pillole, perchè le persone vivessero meglio. Una condivisione di ciò che aveva osservato e appreso.

“Un campo che ha riposato produce un raccolto abbondante”

Come fare allora perché questi insegnamenti non vadano persi, diventando semplicemente belle  parole, ma inizino a trasformarsi in fatti?

1- Non cercare di convincere gli altri della genuinità dell’insegnamento appreso

Lo so, quando si ha appreso qualcosa di meraviglioso, che pensiamo possa cambiarci la vita in meglio, tendiamo subito a volerlo condividere, a volerlo dare anche agli altri. Ma poi, siamo sicuri che gli altri a cui vorremmo dare questo bagaglio di informazioni ne abbiamo realmente bisogno? O meglio, siamo sicuri che siamo pronti a riceverlo e, soprattutto a riceverlo DA NOI ? Oppure il fatto di elargire consigli e insegnamenti profondi potrebbe portare le persone a sentirsi in realtà criticate da noi che vorremmo aiutarli?

Sicuro di non fare all’altra persona l’effetto di quello che vuole saperne di più, che vuole mostrarsi superiore, anche se magari non è così? Chiediti qual’è la percezione che può avere l’altra persona che magari ti ha conosciuto fino a ieri in un modo e poi vede che stai cercando di convincerlo di una nuova visione del mondo? Lo so, per te può essere cambiato tutto in un secondo ma non è detto che altre persone siamo pronte nello stesso momento in cui lo sei tu. E sei sicuro di riuscire a trasmettere il messaggio così come lo hai recepito tu?

Prima occupati di fare tuoi gli insegnamenti ricevuti, arriverà il momento in cui li condividerai con gioia con le persone accanto a te.

2-Fai un passo alla volta

Non pensare di dover cambiare la tua vita tutta su un colpo. Spesso ci si arrende davanti a qualcosa che ci sembra troppo impegnativo, troppo grande per le nostre capacità oppure perchè pensiamo che richieda troppo tempo o troppo sforzo. Non hai bisogno di fare tutto subito, non sei in gara con altri concorrenti, non c’è un premio per il primo che raggiunge lo status di beatitudine.

E, di fatto, non c’è neanche un traguardo. Per cui non ha senso essere troppo duri con sé stessi per cercare di mettere in pratica qualcosa che ci sembra al di là delle nostre possibilità o troppo distante da come abbiamo vissuto fino ad ora. I cambiamenti avvengono per piccoli ma costanti mutamenti. Il passo più importante di un percorso , è il primo passo ma spesso non riusciamo a fare il primo passo perché abbiamo paura dell’enorme sforzo che richiederanno i successivi 9.999 passi.

Sappi che non c’è fretta e che lungo il percorso avrai tutte le piazzole di sosta che ti servono perchè il percorso non ti sia di peso.

3- Inizia partendo dalle piccole cose quotidiane

Quando si sentono frasi profonde, significati intensi, grandi insegnamenti dei grandi personaggi si pensa che le cose debbano essere fatte in grande. Ma l’abitudine si radica nelle piccole cose: ad esempio, quando Gesù disse “Chi non ha peccato scagli la prima pietra” salvò una donna dalla lapidazione e questo ci sembra un atto eroico, di coraggio, di un grande significato. Ma poi, nelle cose più piccole, semplici e quotidiane, ci dimentichiamo della grandiosità dell’insegnamento per magari criticare il vicino, rimanere delusi perchè giudichiamo il comportamento di un amico, ci arrabbiamo senza chiedere spiegazioni all’altro.

“E, va bé, ma che c’entra” diranno alcuni “E’ una cosa diversa. Quella era una cosa importante.” Eppure quell’insegnamento è arrivato a noi perchè lo mettessimo in pratica nelle piccole cose. Oppure “Eh, ma io mica sono Gesù” diranno altri.

Allora è necessario chiedersi se gli insegnamenti di tutti quelli che possiamo definire “Maestri” ( Ho preso Gesù puramente come esempio, ma potete identificare qualsiasi altro personaggio che potrebbe avere il ruolo di guida) avevano come fine ultimo quello di far risaltare e il “Maestro” ( in parole semplici di far vedere quanto figo fosse lui che diceva queste cose…) OPPURE queste persone dal carisma eccezionale hanno mosso i loro passi sulla terra perchè il loro messaggio arrivasse a noi, per migliorarci e semplificarci la vita, allontanarci da tante sofferenza inutili che continuiamo  portarci appresso? E’ sempre e soltanto nostra convenienza mettere in pratica l’insegnamento.

4- Chiediti: quali azioni cambierei per essere coerente con ciò che ho appreso?

Domanda semplice, diretta, senza mezzi termini. orientati alla praticità. La spiritualità ci insegna a vivere nella materialità, non solo a canalizzare guide o angeli. Metti in pratica l’insegnamento. Inizia facendo una lista delle azioni che nella tua vita ti sembrano incoerenti con ciò che hai appreso e dopo fai una lista delle azioni con cui invece vorresti sostituire le azioni “vecchie”.

Ad esempio: prima avevo “Mi arrabbio quando mi sento sotto accusa” che diventa “Ascolto il punto di vista dell’altro senza sentirmi coinvolto dal suo giudizio personale nei miei confronti” e mi focalizzo sull’azione pratica. Prima mi arrabbiavo dopo mi fermo ad ascoltare. Prima mangiavo al fast food ora scelgo di mangiare ortaggi, riso e legumi (esempio). Stila la lista delle azioni pratiche che senti non essere più in accordo con la tua visione del mondo.

5-Amati e perdonati

Lo so, mi dirai: Ma non stavamo parlando di praticità? Eppure non c’è nulla di più pratico di questo. Non è solo un’indicazione astratta ma una vera e propria azione da compiere. Nessun cambiamento avviene se non c’è l’amore come base. Amarsi vuol dire scegliere di non criticarsi, perdonarsi per le volte che si è stati incoerenti, perdonarsi per le volte che abbiamo fatto una scelta che , con il senno di poi, non avremmo ripetuto. Non puoi mettere in pratica nessun insegnamento se non sei disposto a perdonarti per le volte in cui non riuscirai nell’obiettivo prefissato. Non lasciare che a spingerti sia la paura del “non essere abbastanza” o il desiderio di rivalsa verso una situazione o verso una persona. Lascia invece che sia l’amore di te a guidarti nel processo pratico, nel processo di cambiamento che vuoi attuare, nel tuo percorso, su qualsiasi piano: lavorativo, affettivo, emozionale, sentimentale.

 

E, infine, ricordati sempre di DISCERNERE il significato che una certa frase o insegnamento ha: usala come monito per ricordare a te stesso dove vuoi arrivare e non per far presente agli alti dove ancora non sono arrivati.

Un abbraccio,

 

Aura

 

 

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